Tra decisioni dei governatori e accordi davanti al Tar crescono le regioni che riportano in classe almeno al 50% gli studenti delle superiori. Ieri, 25 gennaio, si sono aggiunte Liguria e Marche, Umbria.
In Campania tornano in aula le scuole medie, mentre le superiori tornano in presenza a partire dal prossimo 1° febbraio.
Stessa data della Puglia.
Ma proviamo a fare ordine.
Prefetto Milano: ripresa graduale, domani metà istituti
Da oggi riprenderanno la scuola in presenza, «più o meno la metà degli istituti». Lo ha spiegato il prefetto di Milano, Renato Saccone, al termine della riunione per la ripartenza delle scuole superiori che si è tenuta con i rappresentanti di Comune, Regione, Ats e tutti gli attori coinvolti nel piano. Da oggi (la Lombardia, assieme alla Sardegna, sono entrate in zona arancione) secondo il piano adottato sotto la regia della prefettura gli studenti degli istituti entreranno in classe su due fasce orarie: «circa il 35% entra alle 8 e il 15% alle 9:30 – ha spiegato Saccone -. Non sono mancate situazioni particolari, poli critici, dove si concentrano più istituti con migliaia di ragazzi sui quali sono stati adottate misure particolari, con diversificazioni degli orari anche di 15 minuti e in città metropolitana sono state adottate misure sartoriali». A Milano e provincia ci sono 253 istituti scolastici per poco meno di 150mila studenti.
I numeri
In tutto, quindi, altri 8/900mila studenti rientrano oggi tra i banchi. Si sommano agli oltre 600 mila studenti delle superiori tornati in classe lunedì scorso, 18 gennaio nel Lazio, in Emilia Romagna, in Molise e in Piemonte. L’11 gennaio erano tornati sui banchi in Valle d’Aosta, Toscana e in Abruzzo. In Trentino Alto Adige gli studenti avevano fatto ritorno già dal 7 gennaio. All’appello mancano gli studenti del Friuli Venezia Giulia, del Veneto, della Sardegna, della Basilicata, della Calabria, della Campania e della Puglia per i quali è stato stabilito che si tornerà il 1° febbraio.